L’Italia al 40 posto nel Ranking di Felicità

Appuntamento da non mancare il 20 marzo con il Report della Felicità. In base ad alcuni parametri (pil procapite, aspettativa di vita, rete di sostegno sciale, percezione di corruzione, generosità) oltre un centinaio di Paesi vengono misurati sul livello di Felicità.
Quest’anno l’Italia mostra un miglioramento ma rimane molto distante dal primo Paese del ranking, la Finlandia.
Ho pensato potesse essere interessante vedere come l’Italia si sta muovendo in comparazione con il paese leader due grandi potenze, USA e Cina le cui popolazioni non sono molto più felici di quella italiana.
Grafico 1: Felicità Annuale per Paese (Giallo=Finlandia; Arancione USA; Blu=Italia; Rosso=Cina)

Due sono le buone notizie per l’Italia: si sta riavvicinando al paese leader, la Finlandia ed ha quasi raggiunto gli Stati Uniti. Decisamente si conferma che i soldi non fanno necessariamente la felicità, infatti il reddito pro capite in Finlandia è poco sopra quello italiano e quello USA è 50% più alto. Come vediamo sotto.
Grafico 2: Reddito pro capite

Il PIL pro capite spiega solo in parte la distanza. Gli USA hanno avuto una crescita spettacolare, come la Cina ma la Felicità complessiva è decrescente/stabile negli ultimi anni (Grafico 1). La Cina nel 2024 ha interrotto la crescita della Felicità complessiva.
Grafico 3 Aspettativa di Vita

Il parametro dove l’ Italia eccelle è l’aspettativa di vita: la dieta mediterranea, un sistema sanitario universalistico, fattori climatici e genetici contribuiscono a mantere questo parametro alto anche dopo l’epidemia COVID. Ciò che sorprende è la discesa degli USA: non accesso generalizzato alla Sanità, epidemia di tossicodipendenza e diete iper caloriche stanno impattando sulla dinamica della aspettativa di vita. Gli altri 3 paesi presi a riferimento sono molto vicini anche se l’ Italia ha avuto un pò di flesso.
La certezza o l’alta probabilità di trovare supporto ed aiuto dagli altri è un elemento al quale gli scienziati sociali della Felicità danno molta rilevanza. In questo aspetto, come vediamo dal Grafico 4, l’ Italia è molto risalita. L’impatto COVID l’aveva portata al di sotto degli USA ma ora sta risalendo. E’ interessante vedere come l’individualismo cinese invece, in una società che come abbiamo visto dal PIL pro capite sta rapidamente migliorando in benessere economico ma a questo corrisponde un accresciuto individualismo e sfiducia verso i simili. Negli USA, una società che ha una larga base di volontari e cittadini impegnati nel sociale questo aspetto ha contribuito in modo positivo. Si arriva quasi al valore della Finlandia, un paese dove il supporto sociale viene molto valorizzato e la fiducia nell’altro.
Grafico 4: Supporto Sociale

Il miglioramento complessivo del supporto sociale nei Paesi esaminati e del reddito non corrisponde però ad un aumento della Generosità/Donazione. Si percepisce un miglioramento del sostegno complessivo nella società ma si sono ridotte in modo importante, in tutti i paesi del campione le attività di donazione/gratuità.
Grafico 5 Generosità

Questi dati sono abbastanza preoccupanti perchè, nonostante l’aumento del reddito pro capite le persone che si sono dette meno disponibili a destinare risorse economiche agli altri. Mentre in Cina sembra coerente con quanto espresso dal Grafico 4, cioè minore supporto sociale corrisponde a meno persone che danno gratuitamente, questo dato appare in contro tendenza. In Italia riduzione importante negli ultimi anni.
Forse è la corruzione percepita che riduce la volontà di donare? Nel Grafico 6 condividiamo i dati.
Grafico 6 Percezione di corruzione

Il parametro è riferito alla domanda che viene posta ai cittadini dei paesi intervistati sul livello di Felicità: “la corruzione è diffusa nel governo?” e “la corruzione è diffusa nel mondo degli affari?”. Non sembra esserci correlazione con la Generosità. Rimane da segnalare come questo aspetto influenzi molto il risultato complessivo dell’ Italia. La diffidenza nella trasparenza ed onestà nelle relazione con enti governativi ed aziende è così alta in Italia da farci cadere al 40 posto nel mondo.
Puoi realizzarti e scegliere liberamente cosa fare? Con quest’ultima domanda cerchiamo di capire megli come l’Italia si posiziona.
Grafico 7 Libertà di scelta

Colpisce che negli Stati Uniti dove la libertà di intraprendere una impresa è considerata un simbolo di indipendenza individuale la possibilità “scalare socialmente”. Così interpreto la libertà di scelta che sta crescendo in Italia ma ancora distante dalla leadership in Finlandia. La corruzione è certamente un elemento limitante della possibilità di scelta in quanto dover seguire processi e procedure non trasparenti impatta sule nostre potenzialità
Concludo con il Grafico 8 che ci dà una idea di come la valutazione di Felicità sia cambiata nei paesi del campione considerato
Grafico 8 Variazione del rating di Felicità rispetto al 2012

Questo grafico è molto interessante: mentre l’ Italia ha recuperato negli ultimi anni rispetto alla leader Finlandia, soprattutto nella crescita del pil procapite, il supporto socilale e la libertà di scelta è notevole come le due grandi potenze si sono divaricate. La Cina cresce in Felicità e gli USA scendono in modo importante.